intestazione
L’acqua è presente per quasi il 90 % in tutte le cellule del nostro corpo, consente di trasportare numerose sostanze all’interno e all’esterno con il sangue, il sudore, le urine. E’ il solvente indispensabile per tutte le reazioni biochimiche e rappresenta un elemento fondamentale nel meccanismo della termoregolazione.

bere, perchè?

Durante l’attività fisica si va incontro a disidratazione, cioè a perdita di liquidi attraverso la sudorazione e la respirazione: la regola essenziale è quella di bere prima di avere sete. E’ opportuno bere prima, durante e dopo l’attività fisica; il liquido non deve essere né troppo caldo, perché il passaggio nello stomaco ne sarebbe rallentato, né troppo freddo, per non ostacolarne l’assorbimento. In generale l’assunzione di liquidi dovrà compensare anche la perdita di minerali e apportare energia immediata da utilizzare durante lo sforzo. Secondo studi sperimentali si è visto che la sete riduce il rendimento psicofisico. In seguito ad uno sforzo fisico, l’organismo si disidrata, perdendo acqua e sali minerali, componenti essenziali per avere un buon rendimento muscolare. E’ stato dimostrato che una perdita di liquido del 2% del peso corporeo comporta una caduta di rendimento atletico del 20%. Inoltre si è dimostrato che una adeguata assunzione di liquidi nutrienti, bevande ricche di carboidrati e sali minerali, ha un effetto decisamente positivo sulla capacità di prestazione e sull’efficienza di gioco con miglioramento dei parametri della prestazione legati ad una attività agonistica generale e consente di ridurre gli errori nella prestazione specifica. In conclusione, se si vuole ottenere un apporto equilibrato di liquidi e sostanze energetiche, le bevande devono contenere carboidrati (da 50 a 80 g/litro), sali minerali (in quantità che non superino quelle della normale traspirazione), e possibilmente non essere ipertoniche, in quanto sarebbero assimilate con difficoltà e lentezza dal nostro organismo.
  • Bevanda ipotonica: con concentrazione minore rispetto al sangue e maggiore velocità di assimilazione.
  • Bevanda isotonica: con la stessa concentrazione del sangue e normale velocità di assimilazione.
  • Bevanda ipertonica: con maggiore concentrazione rispetto al sangue e minore velocità di assimilazione.
Gli integratori nelle attività agonistiche
Principio fondamentale: si integra dove c’è carenza per mancato apporto con la dieta o dove c’è un eccessivo consumo in seguito ad attività muscolare intensa.
Gli integratori (aminoacidi ramificati e carnitina) non sostituiscono alcun aspetto della preparazione agonistica in qualsiasi atleta. Gli aminoacidi a catena ramificata (valina, leucina, isoleucina) sono costituenti essenziali delle proteine dell’apparato muscolare e ne regolano il tono ed il trofismo. Il loro apporto nella dieta consente unicamente un più agevole recupero dalla fatica negli sforzi prolungati, non interferendo sulla qualità della prestazione fisica.
Dott. Claudio Da Ponte